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IL SALENTO

UNA TERRA TUTTA DA SCOPRIRE

E se ormai da tempo la bellezza artistica ben nota a tutti, molto spesso si tende a dimenticare che la nostra terra può vantare un patrimonio naturalistico ricco di specie rare ed endemiche ( ossia specie vegetali presenti esclusivamente in una certa regione).

E così, in estate, in alternativa alla solita spiaggia, può essere proprio una bella passeggiata alla scoperta di piccoli tesori.

Il Salento è anche natura incontaminata. Il Parco delle Cesine e altre zone protette della costa sono luoghi di accoglienza per molte specie animali.

La macchia mediterranea ospita uccelli di rara bellezza e coloratissime varietà di insetti.
Un territorio con tanti tesori da scoprire, il clima mite, aria pulita, il verde dei vigneti e degli ulivi e i suggestivi muretti a secco che fanno lo sfondo a scorci naturalistici pittoreschi che spaziano dalle serre alle suggestive scogliere.

La varietà erbacea è più diffusa della specie erborea; si manifesta nei mesi primaverili ed estivi,quando il verde intenso del frumento viene ricoperto dal rosso acceso dei papaveri, al giallo dei crochi ranuncoli e margherite, la vegetazione arborea invece, e per lo più costituita da distese di ulivi secolari,dai tronchi contorti e di grandi dimensioni.

Crescono bene, inoltre,il pino marittimo insieme con la palma ornamentale che conferisce al paesaggio un tono orientaleggiante,il ficodindia (che cresce spontaneamente sia all’interno che lungo la costa), i melograni,le mele cotogne, il mandorlo, i dolcissimi fichi.
Durante l’estate il colore sanguigno della terra diventa protagonista con il verde della macchia mediterranea. Le bacche policrome annunciano poi l’autunno ed il successivo inverno.

La proprietà terriera è suddivisa in piccoli appezzamenti separati dai tipici “muretti a secco”. Rare per la caccia spietata le volpi e le lepri.

Numerose le allodole, le gazze e le rondini. In via di estinzione i gufi e le civette.
Anche le api ,una volta numerose si sono ridotte.

Per quanto concerne la fauna del Salento vi si possono annoverare numerose specie di uccelli quali le gru, l’airone grigio nonché numerose specie di rettili, come lucertole e gechi, di mammiferi, quali ricci e di antropodi quali scorpioni e tarante.

Il salento offre un panorama costiero molto vario: le bianche spiagge sabbiose più numerose sul versante ionio, lasciano spazio, specie su quello adriatico, a tratti di costa altissima di grande bellezza. Così la costa si presenta intagliata da nicchie costiere, alte falesie che precipitano rapidamente verso il fondo del mare e grotte preistoriche, frutto della natura carsica della regione.

Si tratta di veri e propri tesori naturali, di rilevazioni storiche e di fenomeni insoliti attorno ai quali fioriscono storie e leggende.

Le grotte ospitano tantissime specie animali e vegetali; le coloratissime donzelle, murene maculate, branchi di ricciole e saraghi. Lungo le scarpate e le falesie  si trovano colonie di ricci di mare, spugne e datteri di mare, granchi che fanno capolino dalle loro tane e gamberi e polpi.

STORIA

il Sud Salento è ricco di storia e civiltà.

Le centinaia di Torri, costiere ed interne, e di masserie fortificate rimangono a testimoniare la costante lotta che nel Salento la nostra gente impegnò contro le scorrerie di invasori di ogni genere e pirati che la minacciarono per secoli.

La quasi totalità delle torri costiere  Salentine furono erette nel 1500 dagli Spagnoli. Ogni torre doveva contenere il minor numero possibile di armati dato che non  avevano compiti difensivi, e questo spiega perché la maggior parte di esse, a pianta circolare o quadrata, sono molto piccole.

Ed erano proprio questi uomini che, alla vista di una minaccia, avevano il compito di partire verso l’interno per avvisare i centri lontani che non era possibile raggiungere con i segnali di allarme visivi o acustici.

Tra le più interessanti si possono segnalare la Torre Sabea, presso Gallipoli, Torre Lapillo, Torre dell’Orso, Torre del Fiume, Torre Vado, Torre Pali.

Altre costruzioni particolarissime ma senza nessuna funzione difensive, sono disseminate in tutto il territorio Salentino, immerse nel verde , non passano inosservate, ed hanno nomi diversi a seconda delle zone in cui si trovano: sono: “i truddhi”, “ li furnieddhi” , “li trulli” , “le spase” , “ le littere”  e la loro presenza è dovuta al bisogno di lavorare e manipolare i prodotti della terra.

Mentre i contadini curavano gli ulivi aspettando i frutti, seminavano alternativamente grano, orzo e leguminose. Importante è il fico: sia d’estate per il frutto fresco che d’inverno grazie al frutto essiccato e conservato con particolare tecniche nelle “capase” (recipienti di terra cotta). Anche per questo nei campi sorgevano i “furnieddhi”  e i “trulli” (piccole case che ospitavano la famiglia del contadino), “ le spase” e “le littere” (che erano piattaforme costruite per essiccare i fichi e per lavorare i vari prodotti).

Caratteristici nel nostro “paesaggio della pietra” sono i “truddhi”: costruzioni in pietra unicellulari, realizzate dai contadini con le pietre raccolte sul terreno. Queste singolari abitazioni, usate da loro come ripari temporanei o giornalieri, le troviamo disseminate, su tutto il territorio Salentino.

RITI FESTE E TRADIZIONI POPOLARI

Tra le comunità del Sud Salento, riti e tradizioni sono impregnati di significati nati dalla sovrapposizione di culture diverse

Il Salento non è solo spiagge, sole e mare. È anche terra ricca di cultura, arte, eventi e divertimenti.

Sagre  e manifestazioni culturali si concentrano nel periodo estivo per offrire a quanti si trovino in visita o in vacanza nella nostra terra la possibilità di trascorrere serate piacevoli da abbinare ai bagni di soli e mare della giornata.

Quello della sagra è un rito collettivo che trova fondamento nella grande abbondanza di alcuni nostri prodotti che, in occasioni di feste mondane e religiose, vengono offerti a prezzi popolari.

Tra le innumerevoli sagre della provincia Salentina va menzionata: “te lu mieru” a Carpignano – della “Municeddha”  a Cannole – “ te lu pesce” a porto Cesario” – del “wurstel” a Taurisano – della “frisella “ a Maglie – “della taranta” a Salve ecc….

Comuni denominatori di queste sagre, oltre al cibo, sono il vino e la musica ed in fatti è proprio in queste occasioni che si esibiscono i migliori gruppi della pizzica Salentina. A proposito di quest’ultima, imperdibili sono da anni gli appuntamenti della “Notte della Taranta”, tra pizzica e vorticosi balli, confluiscono migliaia di persone, attratti dal fascino della taranta e dai suoi misteri.

Il ritmo del tamburello ammalia e purifica l’animo, nell’aria danza la passione dei sensi, la pizzica è magia e potenza delle vibrazioni scacciano il male primordiale che inquieta l’uomo. La musica avvolge i movimenti sensuali del corteggiamento e si trasforma in cadenza ritmata di antiche contese.

LA PIZZICA

Si tratta di una danza terapeutica che ha origine nell’antichissimo rito di guarigione delle tarantate, L’esorcismo poteva in ogni caso svolgersi anche in privato, tra le mura domestiche, con l’ausilio di tamburelli, violini, armoniche a bocca e altri strumenti musicali. La paziente (tarantata) ballava per ore in preda all’epilessia causata dal veleno, fino a quando stremata, stramazzava al suolo priva di sensi, potendo così riposare temporaneamente; il tormento del veleno non era infatti finito e puntualmente si faceva sentire al sopraggiungere dell’estate successiva.

TRADIZIONI ARTIGIANE

Il  Salento vanta una gloriosa e secolare tradizione nel campo dell’ artigianato.

Le belle cose fatte in casa hanno resistito all’ avvento delle macchine e delle tecnologie ed oggi costituiscono un vero patrimonio per tutta la penisola.

Una delle arti più antiche e note è quella della lavorazione della cartapesta.

La produzione è tipicamente leccese ed è ovviamente legata a raffigurazioni sacre.

Cristi, Angeli, Santi, Madonne e presepi, spalmati di gesso o di cera e arricchiti di vivaci colori sono dei veri capolavori.

Ancora oggi, nel Salento, è vivo il ricordo del più celebre fra questi maestri della cartapesta, Pietro dei Cristi, così chiamato appunto per la sua specializzazione.

Altre lavorazioni tipiche sono quelle del vimine, del giunco e delle erbe palustri: ancora oggi nei paesi alcune funzioni delle massaie e delle contadine vengono assolte con l’ aiuto di cesti di canna, di paglia e di giunco marino che servono per trasportare e conservare i prodotti della terra, per setacciare, per far asciugare la pasta fatta in casa.

Nel Salento è anche fiorente l’ arte del tessuto, del merletto e del ricamo. Surano, sempre in provincia di Lecce, vanta una antichissima tradizione, di origine saracena, nel campo della tessitura realizzata in lana o cotone grezzo.

Galatina, invece, va famosa per il suo caratteristico merletto soprannominato “chiacchierino”.

Spighe e conchiglie sono le figura preferite.

Anche Maglie è un centro di un certo rilievo per il ricamo.

CUCINA SALENTINA

Per comprendere la storia e l’identità di un popoli è necessario avvicinarsi alla sua cucina.

La cucina Salentina è una cucina semplice e povera, ma al tempo stesso, sana e nutriente, i suoi sapori spesso sono forti e caserecci, ma genuini, hanno catturato l’attenzione dei turisti.

Fra gli alimenti più caratteristici si distinguono i “pezzetti”, uno spezzatino di carne di cavallo al sugo piccante, e la pitta di patate (una pizza bassa di pureè di patate farcita con cipolle, capperi, olive nere, pomodoro, e altri ingredienti), ciceri e trya (una pasta e ceci dove una parte della pasta fatta in casa viene fritta e aggiunta alla fine).

U purpu alla pignata che sarebbe il polpo cotto in umido e la scapece(alici o sardine con pangrattato e marinatura di aceto con zafferano), sono degli esempi di piatti di pesce, come pure la tajeḍḍa di riso, patate e cozze.

Tipico anche il pane con le olive chiamato puccia. Per quel che riguarda la gastronomia “da passeggio”, il rustico è composto da una sfoglia sottile (cotta al forno) contenente un impasto di mozzarella, pomodoro, besciamella e pepe.

Altro alimento tipico sono le friseḍḍeo frise, ciambelle di pane biscottato fino ad una consistenza di grande durezza, realizzato con farina di grano o di orzo (recentemente anche di farro) e tagliato a metà cottura in senso orizzontale, che va ammorbidito mediante breve immersione in acqua e quindi condita con olio, sale e pomodoro.

Da attrazione turistica fungono anche le pittule , frittelle di forma squadrata/sferica il cui impasto può essere anche arricchito con pomodori e capperi, alici, cavolfiori, rape.

Molto rinomata è la pasticceria, più simile a quella siciliana che alla pugliese, in cui si distinguono il pasticciotto leccese ( pastafrolla di forma predefinita ripiena di crema pasticcera), il fruttone (simile nella forma al pasticciotto, con la differenza che la parte superiore è ricoperta di cioccolato ed all’interno della pasta frolla vi è una base di pasta di mandorla con sopra marmellata o cotognata), i baci di dama , la pasta di mandorla (tipico a Pasqua è l’agnello di pasta di mandorle col ripieno di faldacchiera o di perata), lo spumone salentino, i mustazzoli , la cùpeta e tanto altro ancora.

Otranto

La città più orientale d’Italia per la sua posizione è anche meta di chi  per prima vuole festeggiare il nuovo anno, chiamata anche punta Palascià per essere la parte più ad est, inoltre è anche sede arcivescovile, caratteristica per i vicoli bianchi ma soprattutto per la sua cattedrale che risale al 1000 circa, famosa per il mosaico pavimentale e per i resti delle centinaia di martiri uccisi dall’invasione dei turchi; il castello Aragonese con le torri, i bastioni e le mura.
Nei dintorni di Otranto, tra i Laghi Alimini e Capo Palascìa, è un susseguirsi di grotte, cripte, ipogei e calette. Nella Valle delle memorie si può visitare ciò che resta dell’abbazia di Casole, la cripta di S. Nicola e l’ipogeo di Torre Pinta.

Gallipoli

La città è divisa in due zone, il Borgo o Città Nuova e la Città Vecchia, collegate da un ponte in muratura. All’ingresso nel borgo nuovo c’è la fontana greco-romana, considerata la più antica d’Italia, tra le vie tortuose della città vecchia, la bellezza alita sulle delicate architetture di carparo ed i prospetti barocchi delle dimore signorili. Dedicata a Sant’Agata, la Cattedrale è il monumento più rappresentativo del barocco gallipolino, costruito con varie interruzioni dal 1629 al 1696.

Lecce

Capoluogo di Provincia, famosa come la “Firenze del Sud” per il suo Barocco, una vera e propria esplosione di arte e di cultura, ricca di chiese tutte caratterizzate dalla dura quanto malleabile pietra leccese, da non perdere la Basilica di Santa Croce (del 1500), il Duomo, l’Anfiteatro romano le 4 Porte della città, che si trovano attorno al centro storico. Passeggiando per le vie del centro storico è possibile imbattersi nelle botteghe artigiane dove, tra attrezzi antichi e materiali vari, viene lavorata la cartapesta, la ceramica, la pietra leccese e il tombolo.

Santa Maria di Leuca

Tappa finale dei nostri pellegrini, la basilica Santa Maria de Finibus Terrae domina il promontorio japigeo di Leuca, laddove S. Pietro consacrò il tempio pagano di Minerva. A guardia del territorio, il conte di Alessano fece innalzare la poderosa Torre Costiera dell’Omo Morto.
Affascinante e misteriosa, con le magiche grotte che, da ponente a levante, ricamano l’antico promontorio japigeo di forme eclettiche modellate dal mare. S. M. di Leuca si presenta bella ed elegante, con le inconfondibili ville realizzate in stile classico, moresco, orientale, nordico e feudale.

Torre Vado

Torre vado frazione di Marciano di Leuca è una località marina a pochi km da Leuca, situata tra Pescoluse e San Gregorio, la sua costa è caratterizzata per il 90% da rocce con solo una piccola spiaggia.
Torre Vado è caratterizzata da una delle numerose torri di avvistamento del XVI secolo fatta costruire da Carlo V, come tutte le altre torri,  per difendere il nostro territorio salentino dalle invasioni del nemico Saraceno. Vicino alla torre sorge un porto facilmente accessibile dal mare, per la sua posizione, anche a Torre Vado come altre marine offre la  possibilità di prenotare un’escursione  con le barche, non si può non menzionare NETTUNO, per osservare e ammirare la nostra costa,  per conoscere la storia della nostra terra, ammirare le grotte di S. M. di Leuca conoscendo le nostre leggende, la nostra cultura aiutati  magari anche da piccole degustazioni offerte sull’imbarcazione.

Castro

È un raro esempio di città fortificata ed il suo castello, giudicato inespugnabile per la sua posizione naturale (costruito su un promontorio protetto da un lato dal mare e dall’altro da un rapido dirupo) e per la solidità della sua costruzione, fu catalogato nei registri angioini del 1282 come uno dei castelli più importanti del regno.  Oggi Castro è famosa soprattutto per la sua Marina, tanto che il paese è in pratica diviso tra l’antica Castro Alta e Castro Marina. Castro Marina è in una posizione panoramica tra le più belle di tutto l’Adriatico, il suo porticciolo accoglie, specie nel periodo estivo, numerose imbarcazioni provenienti da ogni angolo d’Europa. È famosa oltre che per la sua bellezza e per l’accoglienza delle strutture turistiche, anche per via della Grotta Zinzulusa (a nord di Castro Marina), per l’interesse che questa suscita negli speologi e studiosi di fauna marina, per il tratto di mura messapiche, la Cattedrale romana ed annessa la Cripta Bizantina, il Vescovato, il Parco delle Quercie.

Torre dell'Orso

Torre dell’Orso frazione di Melendugno è una delle mete più frequentate dai turisti che rimangono folgorati da questo posto incantevole.
La spiaggia, con i suoi bagnanti, sembra protetta dalle due scogliere sotto la vecchia torre, la quale dopo aver svolto per anni il suo compito di avvistare i nemici ora sembra riposare tranquilla e godersi il magnifico paesaggio insieme ai visitatori.
Nella parte sud di Torre dell’Orso è possibile ammirare due grandi faraglioni dove la leggenda popolare del luogo le chiamano LE DUE SORELLE, due sorelle che scappare dalla loro quotidianità si tuffarono dalla rupe e gli DEI si dice che ebbero compassione di loro tramutandole nei due grandi faraglioni.

Marina di Salve

Pescoluse , Torre Pali, Lido Marini, Posto Vecchio. Una sinfonia di colori e mare che  canta ed incanta chi vuole regalarsi una vacanza in libertà. Le acque cristalline, le dune di sabbia finissima, i fantastici tramonti. E poi la campagna circostante, con le caratteristi pajare e i profumi dell’origano, del timo e del finocchio selvatico. Un mix di sensazioni forti ed intense, che in questo angolo di Salento non finiscono proprio mai.

Torre Pali

Piccola località balneare situata nel sud Salento,a 16km da Santa M.d.Leuca.
Torre Pali prende il nome dalla sua torre sorta nella metà del Cinquecento, la quale offre un bellissimo spettacolo per  i visitatori che amano la storia o per i romantici che vogliono ammirare il tramonto, quando cielo e mare si colorano di rosso…. La torre è il simbolo portante di questo borgo di pescatori.
Torre Pali offre 5 km di litorale sabbioso, con spiagge libere o attrezzate, dove potersi godere una serena e tranquilla vacanza per chi vuole rilassarsi dalla vita frenetica delle città, ma, per chi vuole prendere il sole senza rimanere fermi, le nostre spiagge offrono campi da beach-volley, animazione, passeggiate a cavallo ecc…
Torre Pali è dotato di un piccolo porticciolo dove poter ormeggiare la propria barca o dove è possibile noleggiarle per ammirare la meravigliosa costiera salentina e rimanere folgorati dal fondale limpido e variegato. È possibile, inoltre, prenotare delle escursioni organizzate con la “paranza” (tipica imbarcazione) dove, se richiesto,  si potrà anche degustare la nostra cucina tipica!

Pescoluse

Pescoluse è sicuramente la spiaggia più bella del versante ovest del salento.    BANDIERA BLU E VERDE.
Pescoluse  insieme a Posto Vecchio offrono ai visitatori una spiaggia bianchissima e una sabbia finissima protetta dalle dune che la separano dalla nostra macchia salentina, venendo a Pescoluse non si può non andare alla stazione balneare “Le Maldive” del Salento un oasi di relax e divertimento, dove se si chiude gli occhi sembra essere in qualche posto esotico.
Le marine di Salve oltre a spiagge bellissime offre anche vari servizi, parcheggi custoditi, lettini, ombrelloni, servizi igienici, ovviamente anche per i diversamente abili, è possibile inoltre anche assaggiare e assaporare i nostri piatti tipici ecc..
Sono dei posti che una volta visitati non si può fare a meno di ritornarci e ritornarci….

Lido Marini

Da  Torre Pali andando verso Gallipoli incontriamo Lido Marini, per metà marina di Salve e l’altra metà di Ugento.
Lungo l’intero tratto di costa che va da Torre Pali a Lido Marini e oltre fino a Torre Mozza, si incontrano numerose secche e fondali bassi che se per un verso minacciano i navigatori, dall’altro sono la gioia di sub e appassionati dei fondali.
Dista 28km da Gallipoli e 19km da S. M .di Leuca, in questa  piccola località marina è possibile trovare tutto, da ristoranti a pescherie, dove ogni giorno il pesce lo si porta ancora vivo, da B&B  a gelaterie, dove si può gustare uno dei gelati più buoni…
Per le loro posizioni, le marine di Salve, permettono di muoversi facilmente e di raggiungere tutti gli altri meravigliosi e suggestivi posti, marine e centri abitati dove si possono ammirare la storia e il cuore del salento.